Il disturbo da attacchi di panico si manifesta generalmente tra la tarda adolescenza e i 40 anni.

È una crisi d’ansia molto intensa che inizia improvvisamente e generalmente raggiunge l’apice in 10 minuti e si esaurisce spontaneamente al massimo in mezz’ora.

Chi ha un attacco di panico sperimenta alcuni dei seguenti sintomi somatici: palpitazioni, sudorazioni, difficoltà respiratorie, dolore al petto, sensazione di catastrofe, vertigini, nausea, vampate di calore, paura di impazzire e di perdere il controllo.

Uno dei comportamenti manifestati più di frequente dalle persone che hanno sperimentato un attacco di panico è quello dell’evitamento delle situazioni in cui temono di poter avere un nuovo attacco di panico.

La persona che ha avuto un attacco di panico, sviluppa il timore di avere altri attacchi di panico e per difendersi da questo pericolo , tende ad evitare il più possibile tutte quelle situazioni ritenute pericolose , come per esempio i mezzi di trasporto, gli ascensori, il cinema, tende anche ad evitare luoghi affollati e chiusi, dai quali in caso di panico sarebbe difficile allontanarsi e dove sarebbe difficile poter ricevere un aiuto.

Le persone che soffrono di attacchi di panico spesso sviluppano spesso anche l’Agorafobia : è la sensazione di disagio o paura che una persona prova quando si trova in ampi spazi aperti o in ambienti non familiari dai quali sarebbe difficile allontanarsi o trovare una via di fuga.